<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-20827970</id><updated>2011-04-21T21:38:47.288-07:00</updated><title type='text'>Banca delle Idee</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://bancadelleidee.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20827970/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bancadelleidee.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Gabriele Banchero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01120192401717275682</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>1</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20827970.post-114901583115372785</id><published>2006-05-30T11:59:00.000-07:00</published><updated>2006-05-30T12:03:51.166-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>L'Osservatore Lunare va in ferie.&lt;br /&gt;Vi terrà compagnia il Codice della fantasia:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CODICE DELLA FANTASIA&lt;br /&gt;di GABRIELE BANCHERO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COS’È LA FANTASIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. La fantasia è la capacità di scorgere altre dimensioni oltre quelle date. E’ la capacità di intravedere innumerevoli, silenziosi continenti nelle nebbie rumorose che ci circondano.&lt;br /&gt;2. Per poter operare, la fantasia ha bisogno di mettere fra parentesi la realtà oggettiva che ci circonda, per affermarne una nuova, soggettiva, alla luce della quale reinterpretare il mondo. In un certo senso annebbia la nostra vista.&lt;br /&gt;3. Quello operato dalla fantasia è un provvidenziale offuscamento. Rende incerto, discutibile ciò che viene spacciato per sicuro, indubitabile. Mettendo in discussione le false certezze, la fantasia compie in realtà un’operazione di pulizia dell’orizzonte.&lt;br /&gt;4. A  quanto è dato oggi sapere, la fantasia è tipica della mente umana. Gli altri animali superiori – che pur conoscono alcuni tipi di strumenti e sanno tramandarne le modalità d’uso – non modificano il loro ambiente di vita. La continua trasformazione dell’ambiente umano è quindi prova dell’esistenza della fantasia, della sua importanza dominante nel processo di ominazione.&lt;br /&gt;5. Nell’uomo, la fantasia è la capacità di immaginare, creare sempre nuove realtà. E’ saper guardare a sé e alla terra, per usare le parole di Erasmo da Rotterdam, con saggia follia, come se il nostro punto di osservazione fosse la luna.&lt;br /&gt;6. La fantasia è presente, allo stesso modo, in tutte le azioni umane. Viene però riconosciuta solo in quelle superiori. &lt;br /&gt;7. Essa – differenziandosi solo formalmente da quella presente in ogni attività umana – è elemento fondamentale nelle arti, nelle opere di pensiero di vario tipo e nelle scienze. Ideare una teoria scientifica è fare uso della fantasia, come realizzare un’opera letteraria, plastico-figurativa, ecc..&lt;br /&gt;8. La fantasia diffida della Fantasia con la f maiuscola. Diffida anche delle ideologie, degli schemi, che sono senz’altro utili, ma tendono a ingabbiare la ricchezza della vita.&lt;br /&gt;9. Per quanto riguarda la religiosità, la fantasia non la respinge, tutt’altro. Naturalmente quando si tratta di un richiamo all’Ulteriorità, a qualcosa che trascende sempre le nostre attuali conoscenze, riducendo la nostra eccessiva sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;QUANTI TIPI DI FANTASIA ESISTONO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10. Esiste  in  realtà  un  solo  tipo  di   fantasia.    Esso  coincide con la creatività che applichiamo  ( purtroppo spesso inconsapevolmente )   nella vita di tutti i giorni.&lt;br /&gt;11. Non ci sono, pertanto, le persone per definizione creative  ( artisti, ecc. ) che si distinguono, opponendosi a tutte le altre. E’ questo un mito alimentato per ragioni di commercio e di dominio.&lt;br /&gt;12. La creatività fa paura all’ordine costituito. Per questo le istituzioni cercano di contenerla. L’uomo che fa appello coscientemente ad essa è libero, autonomo, pur mantenendo una chiara coscienza dei suoi limiti. Ciò non può piacere a chi vuole esercitare una supremazia su di lui, specialmente se non è realmente giustificata.&lt;br /&gt;13. Questa è la ragione principale per cui il potere, di qualsiasi genere, cerca di bloccare, esorcizzare, il nostro desiderio di vivere creativamente.  Più che creatori, ci vuole fruitori.&lt;br /&gt;14. Non che non si debba ammirare l’opera d’arte. Lo si farà però pienamente quando ci si renderà conto che essa non viene da un altro pianeta. Quando si porterà a termine, minuto per minuto, l’opera d’arte della propria vita.&lt;br /&gt;15. Il problema è recuperare la creatività, che è anche conquista della logica, pensiero forte. Come abbiamo fatto nei periodi più belli della nostra vita, durante l’infanzia e l’adolescenza.&lt;br /&gt;16. La fantasia è infatti una, è inserita nei nostri geni, può essere addormentata ma non distrutta. Essa è alla base della ricerca, dell’ottimismo, della salute fisica e mentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DI CHI E’ LA FANTASIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17. La fantasia è nostra. Non lasciamocela confiscare da genitori, maestri, professori, critici, artisti, preti, ecc..&lt;br /&gt;18. Rivendicandone il pieno possesso, aiutiamo contemporaneamente loro  recuperarla. Liberando noi stessi, libereremo anche gli altri.&lt;br /&gt;19. Non lasciamoci ingabbiare o spaventare dalle regole della grammatica e della sintassi, impugnate astrattamente come una minaccia. Serviamoci creativamente della lingua. Le regole, nella loro severa bellezza, le scopriremo  ( perché le cercheremo ) soltanto dopo.&lt;br /&gt;20. Con la fantasia non soltanto renderemo più accettabile la nostra vita e l’ambiente che ci circonda. Potremo creare qualcosa nel campo artistico, in quel campo che, a quanto vogliono farci credere, sarebbe riservato a pochi privilegiati, gli specialisti.&lt;br /&gt;21. Non abbiamo paura di raggiungere livelli sempre più alti di creatività  ( che è unica e presente in tutti gli uomini ). I nostri limiti non ci devono bloccare. La pittura rupestre e il folclore sono stati creati da popoli che non conoscevano la scrittura.&lt;br /&gt;22. E’ solo operando, e non restando inerti fruitori, che scopriremo via via la necessità dei fondamenti e dell’aggiornamento. In una parola, della cultura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RICONQUISTIAMO LA FANTASIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;23. Non confondiamo la fantasia con la fantasticheria che ne è la degenerazione, come il nazionalismo lo è dello spirito di nazione e il sentimentalismo del sentimento. La fantasia è disciplina della mente. &lt;br /&gt;24. Usiamo la lingua della fantasia, che è l’unica lingua universale, nella vita di ogni giorno. Non abbiamo paura dei nostri sogni.&lt;br /&gt;25. E’ stata la presenza del sogno creatore che ha reso la nostra infanzia magica e insieme ricca di concreta operatività. E ha consentito la conquista della logica.&lt;br /&gt;26. Le merci sono fantasia fossilizzata. Non dànno la felicità. Trasformiamo con la creatività i luoghi, gli oggetti, i nostri rapporti personali.&lt;br /&gt;27. “ A un uomo incatenato, è sufficiente chiudere gli occhi per avere il potere di far esplodere il mondo ”, dice Octavio Paz. Usare la fantasia non significa chiudersi in sé in modo autoconsolatorio, isolandosi dal mondo.&lt;br /&gt;28. Significa, al contrario, cercare nuovi amici e alleati, per scoprire l’azzurro continente, la dimensione sconosciuta che ci circonda senza che noi la vediamo. Uniamoci e creiamo finalmente un movimento di liberazione della fantasia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20827970-114901583115372785?l=bancadelleidee.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bancadelleidee.blogspot.com/feeds/114901583115372785/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20827970&amp;postID=114901583115372785' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20827970/posts/default/114901583115372785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20827970/posts/default/114901583115372785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bancadelleidee.blogspot.com/2006/05/losservatore-lunare-va-in-ferie.html' title=''/><author><name>Gabriele Banchero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01120192401717275682</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
